Fatto tutto per Natale? Non proprio. E se questo Natale…
Basta con gli auguri di rito. Formali. Certo vanno fatti. Chi si ricorda di tutti è bravissimo. Uguale per i doni. Quanti regali e indecisioni su cosa prendere e a chi. Giorni con tanta gente in giro e code alle casse dei supermercati. Poi ci sono i menù, tradizionale o si cambia?. Solita musica. Musiche melodiche che piacciono ma poi anche no. Troppo. Qualcuno parte, spesso dopo il pre-Natale. Da novembre si incomincia la maratona per un bel Natale. Occhio all’ iban, in banca e in televisione. E’comparso o comparirà l’invito a pensare a chi soffre e ai più deboli. Sarebbe giusto tutto l’anno non solo in un giorno di dicembre. Ma che Natale è altrimenti. Natale è per tutti. Verissimo. Ma Natale non è per te.
Per destino il Natale è pensare agli altri. Spesso pure a quelli a cui volentieri non pensi tutto l’anno. Ma va bene cosi. Serve anche a riavvicinare. E’ questa la magia di Natale. Si è vero non è tutto fantastico ma certe cose non accadrebbero se non per un tocco di polvere scintillante natalizia. Già pure i brillanti degli addobbi da pulire e tutta quella carta e cartone dei regali da buttare. Le corsette nel gelido mattino o le ore a sudare in palestra da gennaio non smaltiscono anche gli imballi dei regali. Se uno sta comodo e non se ne preoccupa dei chili presi l’esercizio di portare fuori pesanti quantità di immondizia dovrà comunque farlo. Complicato sto Natale però. Le batterie per i nuovi giocattoli o la presa schuko per la nuova aspirapolvere speriamo ci siano in casa. E’ tutto chiuso praticamente fino al 7 gennaio. O almeno è chiuso quel posto che ti serve. Proprio quello.
C’ è un posto che però è sempre aperto. No calma, non sto parlando di quel centro commerciale dove chi lavora il 25 deve saltare pure il pranzo buono. E comunque la schuko si può comprare pure al 27. Se l’aspirapolvere era rotta l’avremmo comprata prima di riceverla in dono. Quel posto non chiuso è un luogo per ciascuno di noi, solo per noi. L’abbiamo tutti. No non ci incontreremo tutti li. Ognuno ci va da solo. O meglio. Va li con se. Non puoi chiudere in gabbia quel se. Ci va perchè deve andare, ne ha bisogno. Non parlo del bagno o del panettiere. Anzi forse si. Perché potrebbe essere che quel posto per qualcuno è il bagno. Un posto per se, dove stare con se, e pensare a se. Perché tra i tanti regali non ne hai preso uno per te? L’hai fatto. Bene. Hai pensato un pò a te. Non l’hai fatto? Se vuoi fallo. Fa un gran bene ogni tanto “fare un gesto d’amore per se”. No i sensi di colpa non devono entrare qui. Già nutriti nella maratona. Anzi tutto l’anno. Questa volta ci si può sedere da soli a leggere un buon libro lasciato a prender polvere perché non c’era tempo per prenderlo in mano. Anche salire in macchina e farsi un giro- non per forza per acquistare uno dei tanti nuovi libri che fioccano in libreria a dicembre- è una buona idea. Fermarsi in quel punto e coccolarsi guardando un panorama. Per poco. Ma che bene fa! A piedi girare soli senza una meta obbligata e necessaria. Muoversi per istinto, curiosità. Guardare gli altri e dire: lo faccio per me. Continuare a scrivere la propria storia o iniziare a pubblicarne una nuova. Il mio augurio a tutti e di trovare la più pazza e strampalata soluzione di farsi questo piccolo grande regalo meritato, a se.
Buon Natale a tutti/e.
Andrea

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