Freddo e neve a Maggio sono un evento raro e storico. Non sono una novità. Siamo alle prese con una discesa di aria fredda di origine artica ed una configurazione meteorologica da pieno inverno. Allargando la visuale, da ieri i venti settentrionali hanno iniziata spazzare il Nord Europa, scendendo verso l’Italia. Le prime nevicate fino a quote prossime alla pianura hanno interessato Germania e Svizzera per poi addossarsi alle nostre Alpi.

Gli eventi freddi a Maggio sono abbastanza rari ma accaduti anche in altri anni. Nel 1963, e ancor prima nel 1957, l’inverno si fece rivedere, energico per non voler lasciare posto all’estate. Proprio in quest’ultimo caso e negli stessi giorni odierni, la storia meteo ricorda temperature prossime allo zero o anche inferiori su gran parte delle pianure del centro-nord Italia. A Plateu-Rosà, nella zona del Monte Rosa, la temperatura toccò i -22,4°. A Milano Malpensa si arrivò a -1°. Valori minimi da record anche sulle regioni meridionali. In quei giorni la neve colpi soprattutto il centro-sud, mentre nel 1963 la neve ritornò alle basse quote di Alpi ed Appennini, fino a quote prossime alla pianura emiliano-romagnola.
Non sono quindi nuove le nevicate che tra oggi e domani colpiranno prima il Triveneto, poi l’Emilia Romagna, dove la neve cadrà attorno ai 400-600 metri. Con lunedì si sposteranno verso il centro-sud, in particolare Adriatico, con neve intorno agli 800-1000 metri. Asciutto e ventoso sul Nord Italia, con temperature minime tra 3° e 6°, solo localmente vicine a 0°. Per quest’ultimo le piogge arriveranno mercoledì, in un contesto di temperature in leggera risalita con la neve oltre i 1500-1800 metri.
Questo ferita d’inverno alla primavera impiegherà più di qualche giorno per ricucirsi. Da Mercoledì le temperature avranno modo di risalire leggermente un pò su tutta Italia. Probabilmente una nuova fase perturbata ci interesserà tra Venerdì e Sabato. Anche la settimana successiva potrebbe svolgersi in un contesto mite con lo sguardo verso l’inverno. Solo nella terza settimana di maggio pare profilarsi una decisa ripresa primaverile. Queste però sono solo linee di tendenza.
Qualcuno urlerà che il riscaldamento globale non c’ è visto il freddo di maggio, dovrà ricredersi per l’ennesima volta. Questo episodio ci mostra ancora una volta l’estremizzazione degli eventi climatici e -da notare- quote neve e temperature, nonostante la poderosa discesa fredda sono comunque più elevate di quelle di un tempo. E’ vero che ci sono elementi specifici, ma se contestualizziamo tutto su scala globale e temporale un’associazione si può ricercare e trovare.
Bisognerà pazientare per tirare fuori infradito e costumi. Inutile fare posto per riporre le giacche negli armadi. Se le piantine dell’orto sono state già piantate o i gerani già esposti sul balcone, sarà importante proteggerli se posizionati in luoghi esposti, almeno nelle ore notturne.
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