Qualcuno dirà finalmente, esulterà. Altri, meno felici, si dovranno rassegnare all’indifferibile passaggio verso l’inverno. Stiamo vivendo giorni con temperature decisamente settembrine seppur ci troviamo alle soglie di Novembre. Le temperature minime ci hanno già ricordato che l’estate è finita da un pezzo ma le massime, miti al nord sui 20° e tardo estive al centro sud tra i 25° e i 28°, ci hanno dato ancora quelle sensazioni leggere e trepidanti, echi di un’estate già in fuga.

C’è un momento in cui si percepisce il cambiamento. La voglia di essere di una stagione inizia a sgretolarsi. Prima lentamente, poi sempre più. Un impalcatura di scena che senza crolli si sostituisce, dando forma e sostanza ai protagonisti e alle loro esibizioni. Se a causa del cambiamento climatico l’autunno e la primavera sembrano solo degli sfondi su un quadro dominato dall’estate e dall inverno, il passaggio stagionale vero è tra questi ultimi due dominus assoluti. Sono loro l’impianto scenografico del nostro clima 2.0.
In questi giorni di fine ottobre e inizio novembre sarà si ancora autunno. La stagione di mezzo continuerà a inscenare la sua parte. Ma lo sfondo non sarà più quello dai toni caldi, sostituito da quello con la faccia invernale. Un cambio di passo repentino ma non troppo, forse un pò in ritardo. Non avremo un anticipo d’inverno come negli Usa e in Canada, ma il freddo da Nord, dilagando verso l’Europa centrale e mediterranea, darà i suoi effetti.
L’ abbassamento consistente delle temperature, nell’ordine di 8°-10° sulle regioni settentrionali, sarà un impulso cruciale per portare quel cambio di scena stagionale, per dare una svolta invernale nella stagione autunnale. Al mattino il primo freddo punzecchierà le nostre guance, facendoci percepire un’aria che mancava da un pò. Solo al Sud Italia, dove il calo termico sarà più contenuto, la faccia mite autunnale darà ancora i suoi benefici.
L’autunno, con le sue piogge, sarà il protagonista di questi giorni di passaggio verso l’inverno su tutta Italia, con la neve che guadagnerà quote più basse, spingendosi sino a 1500/2000 metri di quota.
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