E’noioso. E’astratto e abbiamo già altro da fare. Basterebbe poco per avere una realtà più vera. Tutto corre veloce, difficile da inquadrare. Eppure abbiamo un disperato bisogno di avere punti fermi in testa per procedere verso una meta.

La forza del pensiero è unica. Ma può creare o distruggere.

Lo scorrere del dito sullo schermo è veloce. Questione di secondi. Una foto immortala in pochi istanti un momento. Un piccolo frammento che poi passa veloce sotto gli occhi di tanti, spinta da un dito. Non ci si accorge se in quel volto c’è gioia o dolore. Ma può darsi nemmeno si noti quel volto, immerso e confuso tra tanti altri. Colpa del dito che passa e spinge ad alta velocità un nastro di parole e foto. Non si sa cosa si cerca.

Si rallenta dove l’occhio, per qualche motivo, nota qualcosa. Li il dito frena. Visualizziamo finalmente qualcosa. Lo guardiamo, lo commentiamo, mettiamo un apprezzamento. Magari critichiamo. Cosa poi? A cosa serve una critica, magari fondata, se poi va a perdersi in un pozzo profondo di milioni, miliardi e più di parole o frasi di tutto il mondo. E’un assistente psicologo forse. Ci si sfoga li. In una realtà parallela e più veloce di quella fuori da uno schermo. Attenua. Passa. Ma la testa si abitua li, dove tutto passa, ne assume i caratteri, le sembianze.

Cosa ha valore, cosa c’è da trattenere se tutto scivola in un buco insieme a tanto altro. Cosa interessa e cosa no. E’ importante o no. Lo sappiamo veramente attraverso i social? La velocità non è amica del pensiero autentico. Fermarsi. Questo è il primo passo per il pensiero vero.

Se stiamo rifiutando in modo veloce un mondo ideale e valoriale costruito nel corso di millenni è perché rifiutiamo la lentezza. Il pensiero, la mediazione, un passo in più, sono nemici del giungere in fretta ad una soluzione. Il già fatto e ottenuto, questo è ciò che conta. Nel desiderio di ritorno al primitivo, senza troppe complicazioni, ci sbarazziamo della cosa più primitiva, i tempi dell’essere umano. Cancellare il pensiero per avere soluzioni rapide in tempi rapidi, soddisfare velocemente un bisogno. Soddisfarlo, almeno per ora.

Ecco che via via perdiamo i contorni dell’esistenza, il senso, la direzione di marcia. Una sbadataggine che trova come limite la forza. Quando qualcosa diventa più forte del nostro agire veloce, solo allora, avviene uno stop.

Simone Weil, pensatrice nata nel 1909, scriveva: “La dove le opinioni irragionevoli prendono il posto delle idee, la forza può tutto” (cit.)

-Un “mi piace” rende libere le persone che scelgono-
Puoi conoscere gli aggiornamenti del sito su Facebook alla pagina andreaariazzi.it

Share This