Mi sono domandato, in un periodo in cui viene spesso utilizzato il termine “migliori”, cosa volesse dire essere appunto “meglio di qualcun’altro”. Chi sono costoro? Chi è più bravo nel presente, ma soprattutto sa guidare verso il “futuro”. Mi sembra che passi un pò cosi questo termine, cioè i migliori e il futuro. Non stiamo parlando di veggenti o cartomanti, seppur comunemente individuati come specializzati ad alto livello nell’interpretazione di fatti che appartengono allo sconosciuto. Non loro, perché parliamo di “futuro” in termini di costruzione, di fare i giorni che verranno. E chi sono i più esperti costruttori dei giorni a venire?

Deve essere faticoso trovare dei “migliori” tra tutti, trovare chi ha dimostrato di essere più capace e che quindi può ambire a immolarsi nella cruciale ed importante impresa di costruire il futuro collettivo; qualcuno con delle doti e qualità certificate e sopraffine per essere perno e strumento di un roseo futuro di uomini e donne forse meno eletti dalla vita e dal destino.
La fine dei miei turbamenti lessicali è giunta per caso e in un modo banale. Ho sentito in tv una notizia ed ho esclamato: “questo si è il migliore!!!” o comunque è il degno rappresentante dei migliori per il futuro.

Vedete benissimo. C’è un gigante nella foto. E’ un albero millenario, un platano, che ancora oggi regala ossigeno all’umanità e con le sue grandi radici trattiene una porzione di suolo evitando che diventi una frana. Le sue foglie sono cibo e concime per altra vita insieme alla sua ombra nei giorni più caldi. Con la sua chioma è un freno al riscaldamento globale, mentre il suo enorme tronco è rifugio per uomini e animali nelle stagione fredda. C’era ieri, c’è oggi, è sempre stato li silenzioso ad adempiere solerte al suo compito di essere un piccolo grande ingranaggio per la vita dell’uomo e del pianeta Terra.
Ha dimostrato di essere il migliore tra i migliori.

Quante doti e qualità raccolte in un albero, il platano di Curinga dell’Aspromonte calabrese. Questa pianta è un gioiello della nostra Italia, è una componente della parte migliore di questo bel paese, ed è il candidato italiano al Concorso Europeo per l’Albero Monumentale del 2021.

Penso che quando si parla di futuro è una bufala se non si parla di ambiente, cioè alberi, animali, territorio e acqua, inquinamento e cambiamento climatico.
Quindi aboliamo questo termine se non abbinato agli altri per non incorrere in un orrore più che in un errore. Voler costruire un futuro per tutta l’umanità è questo prima di ogni altra cosa. Inutile fare una casa su un terreno che frana travolto dalle acque o voler sopravvivere tra i fumi chimici di una discarica. E’inutile perché le persone non avrebbero futuro, ma sofferenza e morte. Non c’è altro.

“Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.”
Mahatma Gandhi

Nessuno vuole nuotare tra animali morti per la plastica ingerita o può pensare di sopravvivere in una zona desertica, come dimostrano tanti flussi migratori. Non è pensabile ammirare il recente ammartaggio di Perseverance, cioè studiare il pianeta Marte, senza rendersi conto della necessità di preservare il luogo in cui siamo, possiamo e dobbiamo vivere. I presunti traslochi se fatti da devastatori di pianeti non creano condizioni alternative, ma duplicano il devasto del fragile equilibrio naturale e universale.

I migliori uomini saranno coloro che sapranno proteggere la Terra per dare un futuro vero a se stessi e ai propri figli. Elencare altri problemi, che ci sono senza dubbio, ma prescindendo dal pensare all’ambiente nelle soluzioni necessarie a questi è quanto meno insensato e fatale.

-Un “mi piace” rende libere le persone che scelgono-
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