Sardine, da consumare con attenzione. Non sto ovviamente parlando del noto piatto della tradizione culinaria povera italiana. Parlo del movimento nato a Bologna, che ha contagiato successivamente un pò tutta Italia, da Milano a Palermo. Una cosa nuova. Gli sforzi a rinchiudere le Sardine in uno schema, in una collocazione partitica o in un recinto sono molto forti. Sforzi voluti sia chiaro. Attenzione, perché potrebbero essere qualcosa di più, da consumare con attenzione. In Italia siamo più rigorosi dei tedeschi a classificare o categorizzare, non per precisione ma per semplificare. Ci piace farla semplice. Un vizio devastante. Le Sardine sono più di quello che viene rappresentato, semplificato per l’appunto.
Dei ragazzi, su per giù trentenni come me, finora spesso rimasti dietro le quinte dell’attenzione politica e mediatica, sono gli ispiratori di questi raduni poco chiassosi e senza bandiere. Una generazione rimasta esclusa dalla politica e da molte scelte politiche, se non citata nelle campagne elettorali per acchiappare qualche voto da questi giovani mal occupati o precari, dal noto 30% di disoccupazione giovanile. E’una generazione che vive un malessere per essere stata esclusa, schiacciata dai grandi. La prima a trovare condizioni lavorative ed economiche molto peggiori rispetto ai padri e alle madri.

Le Sardine (giovani) non hanno conosciuto Moro, Berlinguer o Almirante. Anzi molti non sanno nemmeno chi sono costoro. Eresia per i padri o i nonni. Non hanno vissuto lo scudo crociato, la falce e il martello o la fiamma. Sono post Muro di Berlino. Sentono del passato, ne sono spesso vittime per molte politiche pubbliche, vivono un oggi penalizzato o critico, guardano al futuro con disillusa speranza. “La pensione noi non l’avremo mai”. Non è poca roba. Vogliamo chiudere le giovani Sardine in un recintino di questo o quel partito di 30 anni fa? Partiti nati a rappresentanza dopo la caduta della Prima Repubblica? Come disse qualcuno, il PCI oggi non prenderebbe voti per un semplice motivo: chi lo votava è morto, passato al cielo per anzianità anagrafica.
Le Sardine (giovani) hanno creduto ai vari leaders contemporanei, ma senza ottenere le risposte che volevano. Hanno bussato, ma non sono state accolte. Attenzione a classificarle come una branca di un vecchio partito di sinistra. Non c’erano ai tempi del “glorioso” PCI. Sono contro l’ideologia dell’odio, ma ancora vaghi sul da farsi. Sono dichiaratamente contro una nuova destra per il fatto che non li rappresenta. Vivono, lavorano, hanno relazioni con persone di altri paesi. Hanno contatti social internazionali. Non possono escludere. Non appartiene alla loro mentalità. Spesso gli stranieri sono loro amici o sposi. Capiscono che il problema italiano non è l’immigrazione, o almeno non è il principale. Parlano tanto alla testa, suscitano il cuore e non stimolano la pancia. Non sono populiste, a differenza di molti movimenti spontanei. Sono una grossa fetta di popolo senza rappresentanza partitica.
Le Sardine (giovani) sono persone che hanno poco o tanto studiato. La scolarizzazione non da per tutti gli stessi effetti. Ma fa la differenza con il diffuso analfabetismo degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. La possibilità di informazione e decisamente più facile e accessibile rispetto al passato. Viviamo in un epoca cosiddetta “smart”. Anche il giovane lontano dai grandi centri urbani può essere parte di un’idea e di qualcosa di più grande.
Le Sardine sono allora qualcosa di diverso, di nuovo. E’ qualcosa che si fa avanti. Riuniscono anche splendide Sardine (non più giovani) nel chiedere una politica più seria e attenta, con meno slogan acchiappa voti e meno caos tra pochi che se la cantano e se la suonano tra loro. L’ombrello comune è uno solo: adesso basta, vi abbiamo creduto, le abbiamo provate tutte, non crediamo nelle soluzioni facili e ricordatevi che adesso ci siamo anche noi.
Le Sardine dureranno o saranno un fenomeno di pochi mesi? Dipenderà molto dalla capacità di cogliere le loro domande, dalla rappresentanza che verrà data, dalle risposte che i politici forniranno. Non vedo ad ora qualcuno in grado di inglobare autorevolmente queste istanze e questo popolo, se non in minima parte. Vedo invece un grande potenziale per una cosa nuova. Le Sardine sono da consumare con attenzione, ma la stessa ci vuole anche per la data di scadenza.
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