“L’acqua nella bottiglia di vetro è più buona.” Non so voi ma io ho sentito questa frase migliaia di volte. Anche se poi tutti beviamo l’acqua dalla bottiglia di plastica. Mi ricordo che un tempo era di moda la consegna a domicilio delle casse d’acqua, rigorosamente fatte di plastica, con all’interno le bottiglie d’acqua, queste in vetro ma con vuoto a rendere. D’altronde è più buona! Questa usanza si è un pò rarefatta negli anni ma c’è chi ancora si fa arrivare la bibita preferita o l’acqua in questo modo. E’ più buona l’acqua nella bottiglia di vetro? Credo di si. Oggi però il problema non è solo di gusto. La criminalizzazione delle bottiglie di plastica perché non ecocompatibili è da considerare, anche se la banale e schizofrenica ironia sui temi ambientali saprebbe trovare risposte saccenti e distorte. C’è un altro aspetto oggi che va considerato.

Gli studi più recenti hanno messo in luce che l’acqua della bottiglia di plastica può essere dannosa per la salute dell’uomo. Confrontando varie fonti-compito facile per tutti i navigatori web- si giunge a un responso comune. L’acqua conservata nelle bottiglie di plastica diventa dannosa per la salute umana soprattuto se prodotta, stoccata, trasportata, immagazzinata o conservata a temperature superiori ai 20 gradi. Gli studi effettuati hanno rilevato la presenza di molecole tossiche rilasciate dalla plastica esposta a temperature non idonee, dannose quando ingerite dall’uomo in un comunissimo, salvifico e salutare atto: bere dell’acqua.
La svolta verde non è criminalizzante, non crea assassini e non produce vittime. Siamo abituati, me compreso, a compiere gesti quotidiani e rituali senza porci domande, perché sono gesti tramandati e di tutti, spesso glorificati e indotti dai mass media e dagli usi comuni. Nessuno ha mai pensato fosse un problema bere da una bottiglia di plastica.
Al massimo, e solo negli ultimi decenni, il problema posto è stato questo.
Ad alcuni non è mai interessato che una bottiglia di plastica impiega tra i 100 ed i 1000 anni prima di consumarsi del tutto se gettata in un prato, in un bosco o su una spiaggia. Il vetro richiede ancora più anni per degradarsi, ma la stessa caratteristica rende questo materiale riutilizzabile per più tempo, con costi economici e ambientali minori. Inoltre oggi esistono bottiglie in alluminio, anch’esse lavabili e riutilizzabili per lungo tempo.
Cosi appare chiaro che non basta la generica affermazione “plastic free” (senza plastica) per risolvere i problemi del mondo. Se l’ “usa e getta”è il padre malvagio, i comportamenti ignoranti e incivili sono la causa di pesci morti per la plastica nello stomaco e di isole di plastica poco adatte per le vacanze.
I messaggi forti devono dire tre cose: consapevolezza, civiltà e riutilizzo. Sono queste le parole chiave di un vero messaggio ambientalista. Ambiente migliore, salute tutelata e costi minori (ambientali ed economici) sono gli obbiettivi da raggiungere al di là delle affermazioni da bulli indifferenti o da demagogici idealisti.
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