Il caldo migrante e i fastidi di questa migrazione saranno gli assoluti protagonisti della prossima settimana. Non ci saranno persone, non ci saranno un barcone e uno scafista. Nessuno lo potrà fermare. Dal deserto del Sahara, superando il Mar Mediterraneo, il caldo entrerà senza chiedere permesso e si impadronirà del clima Europeo. Non potremo fare nulla. Questo cavallo di Troia sfonderà le nostre porte, prepotente ed arrogante, senza umiltà o necessità. L’aria rovente e spesso umida la sentiremo tutti. Ci darà fastidio. Saremo rapiti da questo invasore, privati di un pò di benessere e libertà. Solo i piccoli accorgimenti (in fondo all’articolo) ci daranno un pò di sollievo.

Il caldo migrante dal deserto del Sahara porterà alcuni fastidi-

Il gran caldo fuggirà dalle sue terre per approdare in Europa alla ricerca di nuovi territori da conquistare e riscaldare. L’invasione intrusiva del caldo Africano, già logorante nelle sue terre d’origine, fa parte dei nuovi fenomeni climatici del millennio, probabilmente dovuta al discorso dei cambiamenti climatici,. Le previsioni indicano temperature in graduale aumento già dall’inizio della prossima settimana. La preoccupazione, provocata da questo allarme meteorologico, si è già diffusa. Alcune località del Centro Nord Italia potrebbero constatare temperature record per il periodo.

Le zone più esposte all’invasione della gobba calda risalente dal Nord Africa saranno quelle del Nord Ovest, in particolare il Piemonte, la Sardegna ed Emilia Romagna. Anche il centro Italia tirrenico, Toscana e Lazio in testa, sarà meta prediletta di questo nomade caldo. La Pianura Padana diverrà un lembo settentrionale dell’Africa, con temperature elevate e afa opprimente. Le grandi città padane, complice l’elevato grado di cementificazione, risulteranno isole di calore tropicale, con il caldo che si insedierà di giorno e permarrà anche nelle ore notturne. Non vi saranno vere oasi, piuttosto temperature più sopportabili nelle zone alpine e prealpine ricche di vegetazione.

Temperature in costante crescita da Martedì a Venerdì, con valori massimi che si porteranno diffusamente dai 30°ai 33°/35°. Si avranno punte vicino ai 36°/38° tra giovedì e venerdì, nelle città padane, su alcune zone interne di Sardegna, Lazio e Toscana. Sempre su queste zone, potrebbero verificarsi localmente punte di 40°. Un po meglio il week end, ma sempre caldo.
Avremo differenze di circa +8°/+15° rispetto alla tradizionale estate italiana.

Non andrà meglio, se non peggio, sul resto dell’Europa. In Spagna, Francia, Germania il caldo potrebbe essere più invasivo e aggressivo che in Italia.

Il caldo migrante e i fastidi questa migrazione saranno percepibili da persone, animali e natura. I disagi di questa invasione saranno veri e reali con possibili conseguenze negative sulla salute, soprattuto nelle località con alta umidità (canicola). Temperature cosi elevate provocano infatti diversi disturbi da disagio per il caldo.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Non stare al sole nella fascia compresa tra le 11 e le 15, le ore più calde ed in ogni caso privilegiare l’ombra
  • Tenere a portata di mano dell’acqua e berne 1,5-2 litri al giorno per compensare la disidratazione. Evitare bevande alcoliche.
  • Mangiare cibi freschi, frutta e verdura di stagione come angurie e meloni.
  • Utilizzare abiti leggeri e di colori chiari, tipo il bianco. Cappelli per proteggere la testa e occhiali da sole sono necessari.
  • Fare docce rinfrescanti per abbassare la temperatura corporea
  • Fare bagli in piscina, lago o mare (per chi può!)
  • Rinfrescare gli ambienti di lavoro e domestici, tenendo chiuse porte e finestre durante il giorno e aprendole al calar del sole. Prima di salire in auto lasciare gli sportelli aperti per qualche minuto e tenere i finestrini abbassati.
  • Utilizzare ventilatori e condizionatori ma con attenzione agli sbalzi termici eccessivi.
  • Dare ombra ed acqua agli animali; riparare le piante più insofferenti verso il sole cocente.

Seguire questi piccoli accorgimenti limiterà i disagi dovuti a questa invasione africana.
Nella prima settimana di luglio le temperature torneranno a valori più vivibili al centro nord, mentre al sud avremo ancora valori piuttosto elevati.

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