Anche quest’anno è Festa dei Lavoratori. Lavoratori è un vocabolo dal sapore antico per il quale non si è inventato un nuovo vocabolo. Parola da sfigati o da fighi. Non si tratta di partigianeria politica. “Se sei un lavoratore sei di sinistra. Anzi comunista”. Anche se il Partito Comunista non ha 23 milioni di voti, cioè quelli di tutti coloro che lavorano. Dignità è un lontano passato di cui pochi sanno, ed ovviamente ancor meno parlano. Perché parlare di chi è morto per un mondo del lavoro più umano fa triste, brutto. Un termine fuori moda e quasi snobbato, lavoratori non va più bene, perché uno lavora ma figurati se è uguale a un lavoratore.
Lui o lei lavorano ma non sono lavoratori. E dicono pure degli altri che lavorano chi se ne importa. Ma vogliono i diritti, quando li toccano, subiscono un torto. Altrimenti quei diritti sono cose da comunisti o da lavoratori. Se stanno a casa malati e retribuiti è un diritto, se sta a casa un collega si indignano perché criticare fa sentire migliori, ma se non possono stare a casa allora chiedono dove sono i diritti. Un pò come le ferie. Anch’esse sono retribuite. Danno loro la possibilità di postare un pò di foto chiappe al sole e piedi in acqua cristallina. Ma guai se non ci sono. Perché sono un diritto. Spettano. Se ci sono vedi due liberi viaggiatori in cerca della terra promessa, senza “diritto” ci sono due lavoratori. Perché dirsi lavoratori per loro è da sfigati.

Funziona cosi perché un babbeo non ha inventato un termine nuovo. Lavoratori è un termine vecchio. Non è cambiato nulla. Qualcuno lavora, qualcun altro lo paga per quello che fa. Questo babbeo ha questa enorme colpa. Non aver inventato un nuovo termine per definire ciò che non è cambiato e cha aveva già un termine.
Questo babbeo c’era anche prima. C’è sempre stato. Forse è lui che ha inventato la Festa dei Lavoratori. Forse. Probabilmente perché si era innamorato di questo termine, importante e carico di significati. Lavoratori non sarebbe antico se non avesse una grande storia alle spalle. Per far dispetto a quel babbeo mi sono inventato un nuovo termine, anzi nuovissimo. Mi ero stancato di quel babbeo.
Allora facciamo un piccolo esperimento: diciamo Persone al posto di lavoratori. Non ho cambio nulla, solo una parola. Festa delle persone al posto di Festa dei Lavoratori. Non è la stessa cosa ma penso rende l’idea. Auguri a tutte le persone, anzi Lavoratori. Perché Siamo.
-Un “mi piace” rende libere le persone che scelgono-
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