Là oltre le nuvole, oltre le colline e le montagne. Li si estendono pianure di prati e fiori. Il sole ricompare da dietro le nubi. La pioggia ha dato il suo beneficio. Le gocce ancora ammassate sulle punte dei fili d’erba e sui petali dei fiori. Bagnati, ma resistenti al peso dell’acqua. Perché cosi vuole la natura. Qualcuno si è rovinato più di altri. Si rifarà.

Un paesaggio nuovo.

Le radici sono forti e profonde. Sembrava ieri quando tutto era perfetto. Il sole dall’alto del cielo illuminava tutto. La natura godeva di questi raggi, rubandoli tutti per mettersi in bella veste. Le api svolazzavano di qua e di la, di fiore in fiore, trasportando polline a volontà. Ogni perdita di carico di un ape è un seme di vita per la terra. Un miscuglio di fiori e piante che danno colori belli e frutti buoni. Che bello era stare li. L’ennesima notte arrivò. Se qualcuno usciva per la caccia notturna, qualcun’ altro si ritirava in riposo. Il ciclo del giorno e della notte. Dei predatori e delle prede. Quella notte portò anche i primi lampi, da la, da dietro le montagne. Un vento tanto forte si sollevò d’improvviso. Raffiche violente per dei rami secchi. Iniziarono a sibilare, poi sotto l’urlo forte del vento a cedere. L’impatto con il suolo servirà a farli diventare nutrimento per una terra feconda. Il ciclo della natura.

Le nuvole si ammassarono velocemente. Il cielo cambio colore. diventò di un nero plumbeo. Goffi bordi di nuvole si intravvedevano con la luce elettrica dei lampi.

Le prime gocce, poi di più e più grandi. Tante, sempre di più. La pioggia cadde forte per tutta la notte. Righi e rigagnoli d’acqua a terra. Fiumiciattoli divenuti fiumi. Acqua invasiva. Difficile da bere tutta insieme per la terra. Una disgrazia per i pochi che non hanno trovato riparo. Ad un certo punto cambiò qualcosa. La pioggia si fece meno intensa, poi rarefatta. Poi smise. La terra cominciò a digerire tutta l’acqua. Si asciugò.

Una timida luna compari tra nuvole rotte e in corsa. Più veloci del giorno che ormai si spingeva per comparire con la sua luce bella. Tutto si risvegliò. Un sole bello su un cielo azzurro diede il via a quel nuovo giorno.

Siamo fiori e piante, siamo rami, siamo terra, siamo radici, siamo api, siamo cacciatori e prede, siamo polline.

Siamo umani.

Siamo risate, siamo gioia, siamo pianto e tristezza, siamo bisogno, siamo speranza e rinascita.

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