Notre Dame è la brutta storia di questa settimana. Non è la Storia. Quanto meno non è la Storia di questa settimana. Gli animi inquieti, intimoriti da un iniziale e scongiurata ipotesi di attacco terroristico. Le coscienze tramortite di fronte a un monumento in fiamme, più francese che europeo.

Una cattedrale per tutti grazie a Victor Hugo e a quel Quasimodo di Walt Disney. Una cattedrale di tanti che hanno potuto visitarla. Grande frastuono e confusione sotto i cieli di Europa e del mondo per la cattedrale quasi millenaria in fiamme.
E’ inutile seguire le solite costruite rappresentazioni dei fatti.
Notre Dame è prima di tutto dei francesi, poi degli europei e del mondo. Questa imponente cattedrale è stato un crocevia storico per il popolo francese. Re e Imperatori sono passati di li per qualche celebrazione. In uno stato monarchico per lunghi anni, Notre Dame è stato quasi un secondo trono di Francia. L’imponente Rivoluzione Francese del 1789 ha attaccato la cattedrale proprio perché simbolo del potere contestato, recando gravissimi danni alla struttura originaria. La ricostruzione, Napoleone e poi i Presidenti Repubblicani ridaranno corpo e immagine a questo imponente tempio.
Notre Dame è un monumento europeo, non è il monumento europeo. Quel terreno ha visto passare gli imperi d’Europa, da un piccolo tempio originario voluto sotto l’Impero Romano, li da dove tutto prende il via prima dell’attuale Notre Dame. Miracolosamente intatta durante le due Guerre Mondiali e il periodo Nazista, Notre Dame rimane come luogo di culto.
Notre Dame è una cattedrale cristiana, dei cristiani. E’ prima di tutto un luogo di culto a cui va portato rispetto per coloro che credono. Di proprietà dello Stato Francese ma affidata alla Chiesa come prevedono i concordati. E’un luogo sacro, di Giubilei e di pace.
Notre Dame è un simbolo di resistenza, ma la resistenza la fanno le persone. Sempre li, sull’Ile de la Citè, la cattedrale è ferma nella sua maestosa austerità, a ricordare la sopravvivenza e la spiritualità della vita. Sono trascorsi quasi mille anni, altrettante vicende e peripezie ma lei rimane li, a memoria di tutte. Una struttura forte, come ha dimostrato ancora una volta nel furioso incendio di qualche giorno fa.
Notre Dame è un opera architettonica, è patrimonio dell’Unesco. Un monumento gotico con questa storia e con questa architettura merita di essere tra i patrimoni dell’Umanità, come tanti altri monumenti sparsi per l’Europa e troppo spesso mal conservati rispetto al loro grande valore.
Quel devastante incendio ha ricordato a tutti come troppo facilmente si tende a mettere da parte la grande storia che ci ha portato a oggi.
Notre Dame è un simbolo della storia.
E’solo quando si perde qualcosa che se ne capisce l’importanza. L’impressione di perdere Notre Dame ha probabilmente risvegliato le coscienze su questo. Dove stiamo andando?
Rigettare ogni giorno pezzi di memoria e di storia, magari a piccole dosi, non ci da una nuova storia. Se nessuno è profeta, comunque tutti nell’immaginario passeremo sotto a quel portale del Giudizio Universale. E’rimasto li, a fare da ingresso alla Cattedrale di Notre Dame di Parigi.
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